Giovedì scordo guardavo 'Parla con me' della Dandini ed è stata ribadita un'informazione che già conoscevo, ma avevo dimenticato: i diritti per i conviventi che noi stiamo chiedendo da anni, ci sono rifiutati da persone (elette da noi) che già godono di tali diritti in quanto parlamentari.
Come può essere che avevo dimenticato un'informazione così importante? E soprattutto come è possibile che questi qui tale diritto se lo sono riconosciuto? Quando? E noi dove eravamo? E ora loro chi sono per dire a noi che questo è causa di tutti i mali dell'umanità?
Notizia:
Pacs: Casini, "Io sono convivente ma non chiedo diritti"
ROMA - "Per me la convivenza è una questione di libertà. Io non chiedo ne' diritti ne' doveri": così Pier Ferdinando Casini risponde al capogruppo della Rosa nel Pugno, Roberto Villetti, che aveva detto in aula "Casini predica bene ma razzola male...". Il leader dell'Udc infatti è divorziato e convivente, ma può godere con la seconda compagna - in quanto parlamentare - dei diritti e doveri chiesti da chi è a favore dei pacs. (Agr)
Cavolo, i nostri dipendenti (come direbbe Beppe Grillo) ci negano un diritto che si sono riconosciuti e noi che siamo i loro elettori dobbiamo aspettare e sentire tutte le cazzate che ognuno sente il dovere di dire?
Ma al telegiornale queste cose le dicono? Ma la gente che penserebbe se le sentisse? E la gente lo sa che i maggiori oppositori dei Pacs sono tutti divorziati e quindi scomunicati? Ma la gente il telegiornale lo ascolta davvero o per loro serve solo a riempire silenzi imbarazzanti durante pranzo e cena?
20 anni fa il problema delle famiglie era la televisione e tutti i culi e tette in bella mostra che attiravano l'attenzione dei mariti e scatenavano le ire delle mogli che si sentivano trascurate.
Oggi il problema sono i gay, come se il semplice riconoscimento dei nostri diritti mettesse in discussione quella famiglia già sfasciata (marito che guarda culi e tette e moglie che si incavola). Noi e le nostre famiglie 'diverse' esistiamo da sempre, mettetevi l'anima in pace! Le cause dei vostri problemi sono ben altre. Ma ammettere che esistiamo vi fa sentire così in pericolo o l'unico problema sono i soldi? Beh certo distribuire solo fra gli etero i soldi di omosessuali che hanno lavorato una vita e poi magari sono morti senza vedere la pensione potrebbe essere vantaggioso per voi, ma sai l'onore a spartirsi questi soldi che appartengono a persone che avete sempre considerato il male? Ma poi se vi facciamo schifo noi, non vi fanno schifo anche i nostri soldi?
Ma se davvero fosse questo il problema, ma a questi qui non è mai venuto in mente di poter avere un figlio o una figlia gay? Non gli è mai venuto in mente che sarebbe il caso anche di fare gli interessi dei propri cari? O è vero il detto 'di fronte agli interessi, l'amore passa?'
Siamo tra il 5-7% della popolazione e si pensa che la media sia ben più alta (circa il 10%), credete che solo i figli degli altri possano essere lesbiche o gay?
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