martedì, 06 febbraio 2007

Detto e fatto, ora dobbiamo aspettare la prossima tappa:

Coppie di fatto: Camera approva mozione Ulivo

Alla fine la mozione dell'Ulivo sulle coppie di fatto passa, ma senza i voti dell'Udeur. Che invece, con il suo documento che punta a stoppare il ddl del governo, fa il 'pieno' in casa Cdl. Per il centrosinistra la prova è stata dura e la trattativa estenuante, ma alla fine il risultato arriva: la maggioranza si ricompatta, eccezion fatta per l'Udeur, mentre nell'opposizione si registrano alcuni sfilacciamenti, con un gruppetto di deputati 'azzurri' che costantemente si astiene sulle mozioni presentate dalla Cdl. Così, soprattutto nell'Ulivo, si tira un sospiro di sollievo.

Con il segretario dei Ds Piero Fassino che dichiara che il voto di oggi favorirà ''certamente la definizione unitaria della proposta del governo'', e con le ministre interessate Rosy Bindi e Barbara Pollastrini che vedono nel voto di oggi 'benzina' per andare avanti. ''Il lavoro di queste settimane - commenta infatti Bindi alla fine delle votazioni - può proseguire, e avendo ascoltato tutti gli interventi ci sono ora le possibilità che in Parlamento ci sia la convergenza non solo di tutta la maggioranza, ma anche un contributo dall' opposizione''.

Decisamente più cauto il commento del presidente della commissione Attività Produttive Daniele Capezzone (Rnp) che definisce quella di oggi in Aula una ''semplice guerra di parole''. Accantonata la ''fase-mozioni'' si apre infatti un altro capitolo ben più lungo e spinoso, soprattutto per il continuo 'pressing' del Vaticano che mette a dura prova 'teodem' ed ex-Dc: quello del disegno di legge che il governo potrebbe presentare e poi approvare in Consiglio dei ministri entro il 9 febbraio. In vista di quella data infatti si affilano le armi. Soprattutto, appunto, tra 'Teodem ed ex-Dc che oggi duellano a distanza con il capogruppo dell'Udeur Mauro Fabris che prima sfida Carra e gli altri a non votare la mozione dell'Ulivo e poi, dopo il loro 'no' annunciato, li attacca: ''Votano sì pure alle coppie gay''.

Ma il clima è teso anche al di fuori delle schiere dei cattolici. E il dibattito in Aula di oggi pomeriggio ne è un esempio. In particolare ad accendere gli animi è l'intervento del capogruppo della Rnp Roberto Villetti che prima difende la propria mozione, che tutela la laicità dello Stato e i diritti delle coppie di fatto, e poi se la prende con gli ''ipocriti'' che da pluri-divorziati prendono le difese della famiglia. Facendo anche nome e cognome: Silvio Berlusconi e Pier Ferdinando Casini. Un 'je accuse' che fa andare su tutte le furie il presidente dei deputati di An Ignazio La Russa, che accusa Villetti di aver ''raggiunto un livello così basso che nemmeno ai tempi di Tangentopoli...''.

Prima delle votazioni poi un inconveniente tecnico: il tabellone luminoso che riporta come si è votato non si accende. I commessi arrivano immediatamente, ma il tempo passa comunque in attesa che il guasto venga riparato. Tra deputati che ridono e gridano 'Vergogna!'. Alla fine le votazioni, e l'errore della ministra per gli Affari Regionali Linda Lanzillotta che pigia il tasto del no sulla mozione dell'Ulivo. In Aula c'è un gran pienone e tutto si svolge senza grosse sorprese: la tanto temuta mozione dell'Udeur, anche se messa in votazione per parti separate, non passa (prima per 307 no contro 259 si' e poi per 308 no e 262 sì). Una differenza che non fa la ''differenza''. Mentre viene approvata quella dell'Ulivo. Anche se con il voto contrario di Linda Lanzillotta e l'astensione di Marisa Nicchi della sinistra Ds. Chiaramente due errori, ma anche questi fanno discutere.

[Fonte: Ansa]

postato da: Aliena7 alle ore 23:57 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   07 Febbraio 2007 - 00:06
 
...è già qualcosa. soprattutto in tempi di dichiarazioni del tipo 'i gay sono tutti di sinistra'.
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